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Partita IVA o prestazione occasionale

L’apertura della partita IVA è obbligatoria se l’attività viene svolta in via abituale, mentre non lo è se è svolta in via occasionale: non esistono limiti economici (reddito annuo) o numerici (numero di pazienti o numero di prestazioni) che possano identificare la abitualità o meno dell’esercizio. Pertanto è opportuno verificare preliminarmente con un commercialista, sulla base delle proprie previsioni di breve periodo (prospettive di clientela, contratti in via di definizione con enti, privati o pubblici, onlus, cooperative ecc.) e degli altri elementi di futuro esercizio della professione (es. si ipotizza di prendere in locazione un locale per adibirlo a studio o, al contrario, si eserciterà temporaneamente l’attività tra le mura domestiche), se la propria attività potrà comportare l’obbligo di apertura della partita I.V.A. fin da subito. La scelta è delicata, non solo per evidenti motivi di regolarità fiscale, ma anche per una stima dei rapporti costi/benefici che comporta aprire la partita iva rispetto ad esercitare occasionalmente la professione.

In ogni caso occorre ricordare che la prestazione sanitaria erogata dallo psicologo è deducibile al 100% da parte del cliente/paziente in sede di dichiarazione dei redditi, sia che venga certificata attraverso fattura, sia che si rilasci una notula (sebbene si abbia notizia del comportamento difforme di qualche Agenzia delle Entrate).


Prestazione occasionale

Si definisce rapporto di prestazione occasionale quel rapporto di collaborazione in cui la prestazione resa non è caratterizzata dal coordinamento e dalla continuità ma che, al contrario, comporta obbligazioni che si esauriscono con il compimento di un’unica prestazione ad esecuzione istantanea, occasionale, destinata a non ripetersi nel tempo.

Apertura della partita I.V.A.

In linea di massima è necessario ricorrere all’apertura della partita I.V.A., e quindi emettere fatture, in presenza delle seguenti caratteristiche dell’impegno professionale:

  1. Abitualità nell’esercizio del lavoro autonomo.
  2. Pluricommittenza (ossia lavorare per più aziende).
  3. Garanzia di reddito costante.


L’apertura della partita I.V.A. può essere fatta in 2 modi:

  1. Rivolgendosi direttamente alla più vicina “agenzia delle entrate” entro 30 giorni dall'inizio attività: l’apertura è immediata. La sede dell’agenzia può essere individuata o sulla rubrica telefonica o mediante consultazione dell’apposito sito internet.
  2. Rivolgendosi ad un commercialista: l’apertura avviene con procedura informatica ed è operativa, di massima, in giornata o comunque nelle 24 ore successive all’operazione.


Aprire la partita I.V.A. non costa nulla. Se si opta per l’apertura di partita IVA, è tendenzialmente meglio farlo a inizio anno, in quanto la dichiarazione dei redditi viene redatta sull’anno solare e anche l’ENPAP fa riferimento all’intero anno in corso.