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Apertura della partita I.V.A.

In linea di massima è necessario ricorrere all’apertura della partita I.V.A., e quindi emettere fatture, in presenza delle seguenti caratteristiche dell’impegno professionale: 

  1. Abitualità nell’esercizio del lavoro autonomo.
  2. Pluricommittenza (ossia lavorare per più aziende).
  3. Garanzia di reddito costante.

L’apertura della partita I.V.A. può essere fatta in 2 modi:

  1. Rivolgendosi direttamente alla più vicina “agenzia delle entrate” entro 30 giorni dall'inizio attività: l’apertura è immediata. La sede dell’agenzia può essere individuata o sulla rubrica telefonica o mediante consultazione dell’apposito sito internet.
  2. Rivolgendosi ad un commercialista: l’apertura avviene con procedura informatica ed è operativa, di massima, in giornata o comunque nelle 24 ore successive all’operazione.

Aprire la partita I.V.A. non costa nulla. Se si opta per l’apertura di partita I.V.A., è tendenzialmente meglio farlo a inizio anno, in quanto la dichiarazione dei redditi viene redatta sull’anno solare e anche l’ENPAP fa riferimento all’intero anno in corso.  

 Molte prestazioni che lo psicologo può erogare sono esenti I.V.A..

 Viene riportato di seguito un elenco esemplificativo.

 

ELENCO DELLE PRESTAZIONI DELLO PSICOLOGO

AI FINI DI DETERMINARNE L’ESENZIONE O MENO DALL’ I.V.A.

(art. 10, n. 18, D.P.R. 633/72)

 Prestazioni esenti I.V.A.:

 

Ogni prestazione di natura clinica è esente da I.V.A.. In via generale si possono considerare prestazioni cliniche quelle nelle quali lo psicologo si adopera per la cura di una determinata patologia o per la sua prevenzione.

A titolo esemplificativo si possono ricondurre in queste fattispecie: 

  • Colloqui psicologici. Si tratta di colloqui finalizzati alla ricerca di spiegazioni psicologiche per determinati problemi (difficoltà di apprendimento, problemi nel rapporto genitori-figli o insegnanti-allievi, ecc.). 
  • Colloqui di sostegno: sono colloqui finalizzati al sostegno psicologico di persone con problemi psicopatologici lievi ed episodici. 
  • Colloqui psicodiagnostici. Sono colloqui finalizzati all’individuazione di specifiche condizioni psicopatologiche. 
  • Consultazioni psicologiche. Si chiede allo psicologo un parere su problemi esistenti nell’individuo o nella coppia o nella famiglia e sulle relative possibilità di trattamento. 
  • Somministrazione di test psicoattitudinali. Sono test utilizzati ai fini dell’orientamento scolastico o professionale o nel contesto a fronte di problematiche di apprendimento. 
  • Somministrazione di test proiettivi. Sono test utilizzati per trarre un profilo psicologico dell’individuo quasi sempre con fini diagnostici o di orientamento per la cura. 
  • Supervisione. E’ un’attività rivolta sia a colleghi che chiedono di essere seguiti nel trattamento psicoterapeutico di pazienti, sia ad operatori socio-sanitari (ad esempio infermieri) nel loro rapporto professionale con degenti. Può essere rivolta sia a singoli che a gruppi di operatori. 
  • Conduzioni di gruppi. E’ un’attività meno nota ma con una precisa caratterizzazione professionale.  Lo psicologo, che in genere ha fatto una formazione specifica, può condurre gruppi con scopi psicoterapeutici o di formazione clinica o di formazione all’uso della relazione in ambito professionale (ad esempio per insegnanti) o di formazione alle relazioni interpersonali in ambito aziendale (Training group). 
  • Sedute di psicoterapia individuale, di coppia, di famiglia, di gruppo.

 

Prestazioni imponibili I.V.A. (I.V.A. 22%): 

  • Colloqui di selezione. Sono colloqui o interviste finalizzate alla selezione del personale o alla valutazione del personale in caso di riorganizzazione.
  • Insegnamento di materie psicologiche. Sono insegnamenti che possono essere attuati in vari contesti (Scuole pubbliche, scuole private, corsi di formazione aziendale, corsi di aggiornamento regionali, ospedali, ecc.). Gli insegnamenti riguardano sia la psicologia generale che la psicologia clinica e la psicopatologia.
  • Formazione clinica. Sono prestazioni che riguardano l’attività in scuole di psicoterapia sia sotto forma di insegnamento di materie specifiche, sia sotto forma di supervisione.
  • Perizie psicologiche. Servono sia per fornire un parere a tribunali o legali sulle condizioni psicologiche o psicopatologiche che hanno portato un individuo a compiere un determinato atto, sia per fornire al giudice indicazioni utili per l’eventuale affidamento di un minore.